S.

Pio IX

GIORGIO BOUCHARD

PIO IX (Un papa contro il Risorgimento)

CLAUDIANA EDITORE, Torino, 2001, pagine 62, Euro 2,58

E’ un piccolo ma importante testo che esprime l’opposizione dei valdesi e degli ebrei italiani contro la beatificazione di Pio IX: il libretto è infatti aperto da una introduzione di Amos Luzzatto, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Tale iniziativa del Vaticano ha evidenti valenze politiche riconfermando il carattere reazionario e di destra di questo pontificato: la contemporanea beatificazione di Giovanni XXIII non deve ingannare poiché da tempo è in atto una linea interpretativa volta a presentarlo come un alfiere della conservazione.

Comunque mentre papa Roncalli fu attivo nel visitare ospedali e carceri, Pio IX fu ancora più zelante nel riempirli di patrioti feriti e condannati!

Nel testo, pur nella sua brevità, si illustrano i misfatti principali di Pio IX:

-fucilazione, ghigliottina, carcere ed esilio per migliaia di patrioti
-discriminazioni, ghetto e sequestro dei loro figli per gli ebrei
-negazione di qualsiasi pur minima libertà per i protestanti cui era consentito il culto, solo a Roma e solo per gli stranieri, nel chiuso delle ambasciate degli stati evangelici (esempio: Prussia)
-funerali solo notturni per gli acattolici residenti a Roma cui era comunque vietato il seppellimento nei cimiteri
-scomunica solenne per il re d’Italia Vittorio Emanuele II, per il governo italiano e per tutti i militari che attaccarono lo stato del papa-re
-invio di disperate richieste di intervento militare tramite i nunzi a tutte le potenze cattoliche
-favoreggiamento dei Borboni cacciati dai garibaldini, Pio IX concede loro addirittura la sua lussuosa residenza del Quirinale, ritirandosi in Vaticano. Il Lazio del sud divenne dal 1860 al 1870 un “santuario” per tutti i briganti napoletani.

Ma il suo crimine peggiore fu la repressione sanguinosa della Repubblica Romana del 1849 costata circa 5000 morti tra cui il fior fiore della gioventù italiana: Luciano Manara e Goffredo Mameli, per fare solo due esempi.

Dal punto di vista personale visse nel lusso e negli agi come tutti i papi, servito e riverito come un satrapo persiano: tutti, tranne i re, erano tenuti a baciargli la pantofola.

Nel testo si denunciano le frodi perpetrate da Pio IX nel Concilio Vaticano I e l’assoluta infondatezza della pretesa infallibilità dei papi: la sua politica religiosa fu caratterizzata dal più chiuso integralismo e legittimismo attizzando ogni sorta di fanatismi e superstizioni. Fu anche un vigliacco poiché nel 1849 fuggì nottetempo dal Vaticano travestito da semplice prete su una normale carrozza lasciando nei depositi le sue lussuose vetture dorate e argentate.

dicembre 2002